La finale di coppa Italia Milan-Juventus: i precedenti

Questo mercoledì 9 maggio, si giocherà la finale di Coppa Italia tra il Milan e la Juventus. Una finale non inedita, visto che già ha visto le due squadre affrontarsi in tre finali del passato.

Il primo precedente è datato 1972-73, stagione tristemente famosa per i colori rossoneri. Il Milan di Nereo Rocco arrivava alla finale di coppa Italia, dopo aver vinto la coppa delle Coppe in finale a Salonicco contro il Leeds, dove decise una punizione di Chiarugi dopo cinque minuti di gara. Pochi giorni dopo la finale di Salonicco, però, il Milan si giocava lo scudetto della stella a Verona, in un incontro dal pronostico scontato, invece i rossoneri persero clamorosamente al Bentegodi e lo scudetto andò proprio alla Juventus dell’ex Altafini.

Quello scottante campionato perso, rese la successiva finale di coppa Italia del primo luglio 1973 una vera e propria rivincita per i rossoneri. Si giocava anche in quel caso a Roma in finale unica. La gara non prese una buona piega per il Milan, visto che Bettega, in maniera abbastanza fortunosa, siglò il vantaggio bianconero al quarto d’ora. Ma nella ripresa è un rigore del ruvido Romeo Benetti a pareggiare le sorti della gara.

Si va ai rigori, ove si erge a protagonista il portiere William Vecchi, che poi divenne per anni l’allenatore dei portieri rossoneri sotto la guida di Carlo Ancelotti. Vecchi para i rigori di Anastasi e di Bettega, consegnando il match point a Giorgio Biasolo, che non sbagliando, consegna la coppa al Milan. Dopo il decisivo goal di Biasolo, si batteranno anche gli altri tre rigori rimasti da battere, perché all’ora era obbligatorio batterli tutti e cinque; il Milan non ne sbaglierà uno.

La seconda finale è la doppia sfida del 1989-90. Il trofeo, allora, veniva assegnato al termine di due sfide andata e ritorno, con le regole delle coppe Europee. L’andata si gioca il 28 febbraio 1990 a Torino. In una serata invernale, i rossoneri giocano un buon primo tempo con alcune discrete occasioni. Più difficile la ripresa, anche perché il Milan di Arrigo Sacchi finisce in dieci per il cartellino rosso che viene sventolato sotto il naso di Frank Rijkaard. La gara terminerà zero a zero e quindi tutto verrà rimandato alla partita di ritorno a San Siro.

A Milano si gioca nel pomeriggio del 25 aprile 1990 e, curioso a dirsi, il Milan arrivava a questa partita avendo ancora perso a Verona uno scudetto che si vedeva già cucito sul petto. Il contestatissimo due a zero del Bentegodi, infatti, aveva praticamente consegnato al Napoli di Maradona il suo secondo tricolore.

Solo tre giorni dopo, si gioca questo Milan-Juventus e le scorie della gara di Verona pesano ancora sui rossoneri. Il Milan parte bene, ma Galia trova il goal vittoria al diciassettesimo, eludendo la tattica del fuorigioco rossonera. Per il Milan diventa ora obbligatorio segnare due goal per vincere il trofeo, ma l’impresa non riesce. Ma a riabilitare la stagione rossonera arriverà a maggio la vittoria in coppa dei campioni in finale contro il Benfica.

L’ultima finale è invece storia recente, con il Milan di Cristian Brocchi gioca la finale di Roma il 21 maggio del 2016. I rossoneri hanno gettato alle ortiche la qualificazione alla Europa League con una sciagurata serie di partite che hanno permesso al Sassuolo di superarli in classifica. Per non rimanere fuori ancora una volta dall’Europa, il Milan è costretto a vincere la coppa Italia, contro una Juventus che sembrava imbattibile.

Ma i rossoneri giocano una buona partita ed il divario con la Juve proprio non si vede. I regolamentari finiscono sullo zero e zero e con il medesimo punteggio paiono destinati a finire i tempi supplementari, ma a dieci minuti dai rigori è Morata a trovare il goal che consegna la coppa alla Juventus. Quindi, il computo delle finali vede due vittorie della Juve ed una per il Milan, che ha l’occasione di pareggiare i conti nella finale di mercoledì.

 

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