Donnarumma rinnova: ecco perché, alla fine, ci hanno perso tutti…o forse no?

Mentre il popolo rossonero si apprestava a dormire sogni tranquilli in una calda notte di inizio luglio, è iniziata a girare la notizia che il Milan e Gigio Donnarumma saranno finalmente e nuovamente sposi.

A lanciare la news nella serata di lunedì 3 luglio è stato Gianluca Di Marzio che ha riportato che le parti hanno deciso di rinnovare: le cifre che girano parlano di un contratto per il portiere da 6 milioni di euro per cinque anni e la promessa di ingaggio anche del fratello Antonio che guadagnerà la bellezza di un milione di euro. Nel contratto poi vige una doppia clausola: Donnarumma junior avrà la possibilità di andarsene per 50 milioni di euro se il Milan non raggiunge le coppe al primo anno, 100 milioni se non raggiunge la Champions League.

Un rinnovo che non è stato accolto da tutti positivamente con parte dei tifosi che sta continuando a criticare giocatore e società per questa telenovela che seppur conclusasi con un ricco lieto fine, tanto felice non è.

E nonostante le cifre che circolano, in fin dei conti ci perdono tutti: in primis il giocatore che è apparso agli occhi come un burattino che, quando lo spettacolo in piazzetta sembra mettersi male, è pronto a tagliare i fili per passare su un altro carrozzone; ci ha perso il fratello Donnarumma che tanto aveva fatto parlare si se sui social per la questione del “Mi piace” al post del cognato che aveva scritto su Istagram “Milan società di pagliacci” e che, adesso, da quei pagliacci si ritroverà a percepire un ricco stipendio per il ruolo di secondo (o forse terzo) portiere e che il campo lo vedrà solo in allenamento; ci ha perso pure Mino Raiola che per una volta è stato costretto a mettersi in ginocchio e arrendersi alle sue volontà economiche.

Alla fine, però, sono i soldi che contano e non le bandiere (o i pali che le sostengono) e quindi seppur perdenti in quanto a faccia, ci hanno vinto tutti in quanto a tasche.

Ah…dimenticavo, c’è anche il Milan. Dicono che il Milan ha accettato i ricatti di procuratori e giocatori. In tutto questa vicenda, forse, è proprio la società rossonera l’unica che ha vinto al 100%: ha dimostrato a tutto il mondo la sua fermezza contro agenti che vogliono imporre il loro “squallido” gioco; ha dimostrare di avere a cuore la carriera e la vita di un giovane ragazzo, mandando addirittura il proprio allenatore a parlare con la famiglia e, non meno importante, ha messo una toppa ad un uno sbaglio di una società precedente perché, diciamola tutta, se Donnarumma si è trovato ad un anno dalla scadenza del contratto le colpe non possono essere di chi c’è appena da un paio di mesi.

Cosa dite? Che offrire sei milioni di euro ad un giocatore di 18 anni è assurdo? Concordo ma vedetelo come un investimento: comprereste un oggetto a sei euro per rivederlo, magari tra 12 mesi, ad almeno dieci volte di più?

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Appassionato di calcio (ed ex nuotatore) che si dilettava sui campetti di periferia cercando di imitare, con scarsi risultati, gli idoli Roberto Baggio e Manuel Rui Costa. Nato rossonero, morirò rossonero. Contatto: andrea@direttamilan.it